Moebius Concept Car

Moebius (“analogic” version)

Moebius Concept CarI recently won the second prize of a Car Design Contest. (Concorso Car Design 2010) Università di Trieste.

This is the contest web site.
http://www.concorsocardesign.it/indexit.html

This is the project.
It’s completely done without CAD. But I’m planning to realize a 3D model of this car very soon.

Creative Commons License
Moebius Concept Car by Tommaso Gecchelin is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

This is a brief description of the car project:
(now just in italian, soon in English also)

Descrizione progetto “Möebius”

Il progetto di quest’auto nasce con il proposito ambizioso di unire le suggestioni este­tiche provenienti dalla matematica e dalla geometria in una forma armonica che ac­colga sia chi la osserva che chi la guida in un ambiente essenziale in cui la massima raffinatezza tecnologica raggiunge una cura tale da renderla invisibile agli occhi ed accessibile in maniera confortevole e naturale. Il design delle forme interne ed ester­ne è studiato per offrire un piacere di guida eccezionale.

Una dream car con un anima potente ma ecologica, il motore ibrido muove una strut­tura molto particolare ed innovativa.

La scocca è realizzata da un nastro continuo di alluminio che si avvolge e si plasma delineando i volumi di un auto votata all’essenzialità che non vuole rinunciare alla si­nuosità dinamica di un auto sportiva.
La prerogativa concettuale dell’auto è una spinta innovativa e tecnologica che, però, semplifichi invece di complicare e che riavvicini il guidatore ad un’esperienza più na­turale e coinvolgente.
Una rivoluzione che si propone di abbattere fisicamente e concettualmente la divisio­ne tra interno ed esterno.
Una forma emblematica che soddisfa queste necessita concettuali è proprio il nastro di Möbius, la sua peculiarità topologica è proprio quella di non delimitare (a differenza di un anello, per esempio) una superficie interna ed una esterna.
Si può percorrere, sfiorando con un dito, tutta la superficie del nastro passando da una faccia all’altra, senza sollevare la mano (come si può osservare seguendo il pro­filo del nastro, nella tavola della costruzione geometrica).
La struttura del nastro è realizzata saldando accuratamente porzioni di alluminio pri­ma estruse e poi curvate.
A questo nastro di alluminio spesso e resistente sono incernierate le altre parti della scocca: pannelli in vetro e in fibra di carbonio e parti alluminio opache ricoperte da uno strato vetroso. Questa soluzione, in accoppiamento con le ampie superfici in ve­tro conferisce all’intera vettura un aspetto nero intenso, uniforme e lucido contrappo­sto alle sinuose linee metalliche del nastro di alluminio.

I fanali sono realizzati tramite superfici a led organici (OLED) posti sotto la parte vetro­sa scura semiriflettente. Questo permette di avere un corpo macchina completamen­te nero finché i fanali non vengono accesi aprendo così gli “occhi” dell’auto.

L’abitacolo unisce concettualmente interno ed esterno attraverso un sistema di scher­mi flessibili (FOLED) aderenti alla parte interna della scocca; essi riproducono per­fettamente l’ambiente circostante coperto dalle parti di telaio. Si ha la sensazione di essere in un’auto completamente di vetro in una fusione intima con la strada.

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One thought on “Moebius (“analogic” version)

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